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S T A T U T O

=======TITOLO I - COSTITUZIONE - SEDE - SCOPO =======

Art. 01) E’ costituita con sede in Agrigento, Via G. R. Moncada n. 02, l’Associazione denominata: Volontariato Italiano Missionario "AMORE è CARITA’" Organizzazione Non Lucrativa di Utilita’ Sociale ed avente la seguente sigla: "V.I.M.A.C." - ONLUS.

Lo spostamento della sede può essere deciso dal Consiglio di Amministrazione senza che ciò comporti modifica dello Statuto.

Art. 02) L’Associazione non ha fini di lucro né politici.

Art. 03) L’Associazione che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale volontaria, nel campo dell’assistenza Sociale e Socio-Sanitaria a favore dei bisognosi e dei disagiati di qualunque età e condizione, si propone di:

PUNTO A -------------------------------------------------------------

1) Operare in favore dei bisognosi, dei sofferenti e degli emarginati a titolo di semplice volontariato.

2) Promuovere, presso Enti Pubblici o Privati, Comuni o Province, Regioni o Stati della Comunità Europea, progetti ed interventi in favore di minori esposti a rischio di criminalità, attraverso il sostegno, ove gli stessi vivono, alle famiglie con particolari difficoltà od agevolando il loro reinserimento nel tessuto sociale cittadino o sostenendo le stesse con servizi sociali nei quartieri a rischio o nei campi nomadi.

Organizzare, nei quartieri interessati, attività diurne o serali, per tutto l’arco dell’anno, con modalità che prevedano il rispetto dell’Art. 10 della L. Reg. n. 22 del 07/06/1994 e dell’Art. 07 della Legge n. 266 del 11/08/1991.

3) Promuovere, presso Enti Pubblici o Privati, Comuni o Province, Regioni o Stati della Comunità Europea, case alloggio per il recupero dei minori a rischio allontanati dalle famiglie od affidati dagli Istituti di rieducazione minorile gestiti dallo Stato, nonché affidati dal Tribunale dei minori.

4) Facilitare, in collaborazione con le scuole, con gli Osservatori Comunali e Provinciali, nonché con i Centri Territoriali Permanenti, l’assolvimento dell’obbligo scolastico, la formazione culturale e sportiva, l’espressione creativa e le attività sociali.

5) Promuovere l’accoglienza di minori che vivono in uno stato di trascuratezza e di pericolo.

6) Prestare il proprio aiuto con ogni forma di assistenza idonea a sostenere l’individuo e le famiglie in situazione di difficoltà morali, sociali ed economiche.

7) Prestare i primi soccorsi ai malati, ai feriti ed effettuare il trasporto negli ospedali, nelle cliniche, nelle case di cura e simili.

8) Prestare il proprio aiuto alla popolazione in occasione di gravi calamità naturali ed in situazioni di emergenza.

9) L’Associazione potrà favorire l’istituzione di Sezioni operanti con propria autonomia amministrativa e rette da propri Consigli di Amministrazione.

Le Sezioni dovranno operare in conformità al presente Statuto che dovrà, dalle stesse, essere acquisito all’atto della propria costituzione ed in presenza di un delegato di questa associazione istitutrice.

Le Sezioni sono sottoposte al controllo annuale disposto dal Consiglio Direttivo di questa Associazione istitutrice ed in caso di "Inosservanza dello Statuto" od "Irregolarità Amministrative" saranno commissariate per un periodo massimo di sei mesi.

In casi particolarmente gravi il Commissario potrà disporne la liquidazione.

10) Promuovere e sviluppare il mutuo soccorso, tra i cittadini di ogni razza e condizione sociale, con la promozione, la costituzione e la gestione di "Gruppi Volontari per la Protezione Civile".

11) Promuovere, Istituire, gestire e divulgare la stampa di un Notiziario periodico dell’Associazione dal titolo: "LA VOCE DEL POVERO".

12) Promuovere, presso Enti Pubblici o Privati, Comuni o Province, Regioni o Stati della Comunità Europea, gruppi e centri di raccolta, mobili e fissi, per la donazione del Sangue, degli Organi, del Midollo Osseo e del Cordone Ombelicale, nel rispetto e nelle modalità previste dall’Art. 10 della L. R. n. 22 del 07/06/1994 e dall’Art. 07 della Legge n. 266 del 11/08/1991.

13) Promuovere, presso Enti Pubblici o Privati, Comuni o Province, Regioni o Stati della Comunità Europea, comunità alloggio, centri diurni, case protette, case di cura, etc., per giovani ed anziani, uomini e donne, sposati e non, di ogni ceto e condizione sociale, autosufficienti e non, disoccupati, tossicodipendenti, ragazze madri, soci e non soci, fornendo loro un confortante, moderno e familiare soggiorno, seguito da una serie di servizi indispensabili che permettano agli stessi di vivere comodamente a casa propria attraverso pulizia e governo della casa, fornitura di generi in natura, preparazione di pasti caldi, lavaggio di biancheria, commissioni per la casa, aiuto per l’igiene della persona, ogni tipo di assistenza fisica, morale e sostegno psicologico della persona, ad esempio attraverso uno speciale servizio di voce amica telefonica o la riabilitazione psicomotoria che possa favorire l’integrazione sociale degli assistiti. Tutto ciò nel rispetto e nelle modalità previste dall’Art. 10 della L. R. n. 22 del 07/06/1994 e dall’Art. 07 della Legge n. 266 del 11/08/1991.

14) Promuovere ed organizzare, in convenzione con Enti Pubblici, Regioni e Stati della Comunità Europea, il trasporto degli emodializzati, dalla propria abitazione al centro di cura e ritorno, tenendo conto delle necessità logistiche degli ammalati affidati.

15) Istituire e gestire "unità di strada", con il compito d’individuare i soggetti più a rischio quali barboni, drogati, prostitute, emarginati di ogni tipo, sostenendoli con ogni forma d’assistenza immediata ed eventualmente trasportandoli presso il Centro più soddisfacente alla risoluzione dei loro bisogni ed all’attivazione delle loro cure.

16) Promuovere la raccolta di siringhe nei parchi di ogni tipo, sia pubblici che privati.

17) Promuovere lo studio e la ricerca per la lotta anti-aids.

18) Stipulare e promuovere, per assolvere a tutti gli scopi del presente statuto, nonché nel rispetto dell’Art. 10 della L. R. n. 22 del 07/06/1994 e dell’Art. 07 della Legge n. 266 del 11/08/1991, convenzioni con le Aziende "Unità Sanitarie Locali" e con qualsiasi altro Ente Pubblico o Privato, con Comuni o Province, con Regioni o Stati della Comunità Europea.

19) Promuovere, favorire e potenziare tutte quelle iniziative culturali, ricreative ed assistenziali atte ad affrontare in modo concreto e possibilmente risolutivo il problema dell’emarginazione e del tempo libero di tutti gli svantaggiati, favorendo il loro reinserimento sociale; così pure promuovere qualsiasi iniziativa od attività volontaria al servizio della assistenza di tutti i minori anche non svantaggiati.

20) Realizzare, sempre nel rispetto degli scopi previsti nel presente statuto, nonché nel rispetto dell’Art. 10 della L. R. n. 22 del 07/06/1994 e dell’Art. 07 della Legge n. 266 del 11/08/1991, tutte quelle attività che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno per l’assistenza pubblica e sociale, per procacciarsi i mezzi necessari per le convenzioni dei servizi con Enti, Province, Comuni, Regioni e Stati della Comunità Europea.

21) Effettuare, nel rispetto dell’Art. 10 della L. R. n. 22 del 07/06/1994 e dell’Art. 07 della Legge n. 266 del 11/08/1991, in convenzione con Enti Pubblici o Privati, con Comuni o Province, con Regioni o Stati della Comunità Europea, tutti i servizi nell’ambito del territorio, nonché di situazioni emarginate ed di promozione integrale dell’uomo.

Operare, in ogni caso, nell’ambito della Legge 11 agosto 1991 numero 266 e successive modificazioni, nonché della Legge Regionale n. 22/94.

PUNTO B -------------------------------------------------------------

Favorire la promozione umana e l’animazione culturale, in particolare:

1) promuovere attività dirette all’orientamento ed alla formazione professionale:

- corsi di qualificazione in agricoltura, artigianato, industria, commercio, servizi etc.;

- corsi d'istruzione professionale della manodopera giovanile;

- corsi d'istruzione professionale per disoccupati;

- iniziative atte al reperimento, conservazione e potenziamento della produzione nel territorio con particolare riguardo alle zone più depresse ed a rischio di criminalità;

- iniziative in biblioteca per ragazzi della scuola dell'obbligo, a rischio scolastico e sociale.

2) Promuovere corsi di alfabetizzazione per adulti nelle aree depresse e nei campi nomadi.

3) Promuovere corsi di alfabetizzazione, di sostegno e di recupero per bambini della scuola dell’obbligo in aree depresse e nei campi nomadi.

4) Promuovere corsi scolastici di sostegno per i bambini ricoverati in Ospedali ed in Case di Cura.

5) Intervenire con iniziative volontarie sul territorio:

- per l’educazione integrale permanente;

- per un giusto impiego del tempo libero (teatro, cinema, spettacoli vari, centri ed attività musicali, attività turistiche etc.);

- per la protezione civile;

- per l’educazione ambientale;

- per l’educazione alla salute;

- per la promozione di attività dirette alla conoscenza ed alla diffusione del patrimonio proprio del territorio, del suo folklore e delle sue tradizioni;

- per la formazione, la qualificazione e l’aggiornamento degli operatori interni ed esterni all’associazione.

6) promuovere e gestire attività ed iniziative, amatoriali non agonistiche, dirette all’educazione fisico-sportiva, specialmente dei ragazzi e dei giovani, con l’organizzazione e la gestione di manifestazioni sportive ad ogni livello tecnico e territoriale.

- promuovere centri di assistenza sportiva per portatori di handicap.

- promuovere attività sportive nei Campi Nomadi.

L’Associazione, per il raggiungimento degli scopi prefissi, di cui ai punti A e B si avvarrà:

a) di personale esclusivamente volontario reclutato, a tutti i livelli, tra i propri soci. Detto personale, pur dando la più ampia disponibilità, non può essere retribuito in alcun modo;

b) di Obiettori di Coscienza reclutati a norma della Legge n. 772 del 15/12/1972 e successive modificazioni ed integrazioni;

c) di personale, all’occorrenza, esterno all’associazione, retribuito secondo i parametri delle specifiche professionalità (Art. 03 della Legge 266/91).

Art. 04) L’Associazione si avvarrà di tutte le agevolazioni, disposizioni di legge, finanziamenti ed altro, statali, regionali, provinciali, comunali, di Enti pubblici e privati, della Comunità Europea, atti a raggiungere gli scopi sociali. Può compiere altresì tutte le operazioni, mobiliari e finanziarie, aventi pertinenze con gli scopi sociali.

Art. 05) L’Associazione può ricevere donazioni e lasciti di carattere mobiliare ed immobiliare. Può raccogliere fondi e viveri destinati agli scopi prefissi.

============== TITOLO II - SOCI ================

Art. 06) L’Associazione ha le seguenti categorie di soci:

a) Soci Fondatori;

b) Soci Benemeriti;

c) Soci Sostenitori;

d) Soci Ordinari.

La categoria dei "Soci Fondatori" non è ammessa per le "Sezioni".

Tutti i soci, a qualsiasi titolo, prestano la propria attività di volontariato in modo personale, spontaneo, gratuito, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà. E’ assolutamente vietato ai soci di accettare qualunque gratificazione dagli assistiti.

Art. 07) Sono Soci Fondatori coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione.

Sono Soci Benemeriti coloro che, a giudizio plenario dell’Assemblea, si siano distinti per meriti elevati nei confronti della società o della associazione stessa. Essi sono proclamati esclusivamente dall’Assemblea.

Sono Soci Benemeriti coloro che sottoscrivono l’Atto Costitutivo di una sezione autonoma.

Sono Soci Sostenitori coloro che si impegnano a contribuire costantemente e generosamente, o con la concessione di proprio tempo libero, o con donazioni economiche, per il conseguimento dei fini dell’associazione. Nel primo caso i soci vengono ammessi su domanda, nel secondo caso su nomina, decisa all’unanimità, del Consiglio Direttivo.

Coloro che concedono il proprio tempo libero fino a due ore giornaliere non possono essere impegnati fuori dal proprio luogo di residenza.

Sono Soci Ordinari coloro che, previa domanda controfirmata da due soci, siano ammessi con regolare ed insindacabile delibera del Consiglio di Amministrazione e che versano ogni anno la quota ordinaria di associazione.

Possono essere ammessi a soci tutti i cittadini di uno stato europeo.

Solo per l’ammissione a socio ordinario è necessario avere svolto, nell’associazione stessa, almeno un anno di volontariato nella qualità di socio sostenitore per attività lavorativa nel proprio tempo libero.

Art. 08) Coloro che desiderano l’iscrizione come soci ordinari dell’associazione, devono presentare domanda scritta, controfirmata da due soci, diretta al Presidente del Consiglio di Amministrazione, contenente Cognome, Nome, luogo e data di nascita, codice fiscale, l’indirizzo di residenza ed inoltre l’accettazione incondizionata dello Statuto Sociale e degli eventuali regolamenti interni. La domanda dovrà essere accompagnata dalla tassa di ammissione.

Per l’iscrizione in altra qualità di socio non è prevista la controfirma di soci.

L’ammissione ha luogo per votazione del Consiglio di Amministrazione che delibera, dopo attento esame, solo ad unanimità di tutti i componenti.

Art. 09) L’anno sociale avrà inizio dal primo gennaio e terminerà al trentuno dicembre di ciascun anno.

Art. 10) Tutti i soci fondatori ed ordinari sono tenuti al versamento di una quota sociale annuale, da pagarsi entro il mese di gennaio, che sarà determinata dal Consiglio di Amministrazione nell’ultima seduta dell’anno precedente.

Art. 11) I soci ordinari sono tenuti al versamento di una tassa di iscrizione che sarà annualmente determinata dal Consiglio di Amministrazione, nell’ultima seduta di ogni anno.

Art. 12) I soci che si rifiutano o si astengono, dopo esplicito invito scritto, di pagare la quota sociale, saranno dichiarati morosi ed automaticamente, come tali, saranno cancellati dal libro soci.

In ogni caso, anche quando il socio viene escluso per morosità, l’Associazione ha diritto al pagamento delle quote associative dovute dal socio moroso.

---------------- DECADENZA - RECESSO - ESCLUSIONE --------------

Art. 13) I soci cessano di appartenere all’Associazione:

a) per decadenza quando non esplicano più le attività, i servizi e gli impegni in generale per la quale sono stati ammessi all’Associazione;

b) per recesso quando ne diano comunicazione al Presidente con lettera raccomandata. Il recesso avrà decorrenza immediata, salvo il pagamento dei contributi per l’anno in corso;

c) per esclusione quando non osservino lo Statuto, i regolamenti sociali o si rendessero indesiderabili con il loro comportamento.

Sulla decadenza e sulla esclusione delibera il Consiglio di Amministrazione che decide a maggioranza e che decide altresì in merito alla decorrenza ed al regolamento dei rapporti.

Il socio che, per qualsiasi motivo, cessi di far parte dell’Associazione perde ogni diritto sul patrimonio sociale.

La qualità di Socio, a qualsiasi livello, è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione stessa.

L’Associazione opera nel rispetto dell’Art. 2 della legge n. 266 dell’ 11 Agosto 1991.

============= TITOLO III - ASSEMBLEA ============

Art. 14) L’Assemblea è retta dall’Assemblea Generale dei soci che ha pieni poteri.

L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente statuto, obbligano tutti i soci.

L’Amministrazione e la disciplina interna sono affidati al Consiglio di Amministrazione ed al Presidente dell’Associazione.

Art. 15) Le Assemblee dei soci sono ordinarie e straordinarie.

L’Assemblea sarà convocata in via ordinaria nel mese di gennaio di ogni anno sociale.

In tale adunanza oltre all’esame ed approvazione del bilancio consuntivo e preventivo ed all’approvazione del programma di attività, si procederà alle nomine delle cariche scadute, secondo le modalità previste dall’Art. 19 ed alla proclamazione, se ritenuta opportuna, di nuovi soci benemeriti.

Art. 16) L’Assemblea sarà convocata in via straordinaria quando il Consiglio di Amministrazione, a maggioranza dei votanti, lo crederà opportuno e quando ne sia fatta richiesta da almeno la metà più uno dei soci, in regola con il versamento della quota sociale, con lettera motivata

Art. 17) La convocazione dell’Assemblea dovrà essere comunicata ad ogni socio con lettera inviata, almeno cinque giorni prima della data di convocazione, presso il domicilio risultante dall’elenco dei soci. Detto avviso dovrà pure rimanere affisso, durante questo tempo, nei locali sociali. Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno e l’indicazione della prima e seconda convocazione.

L’Assemblea potrà tenersi anche in luogo diverso dalla sede sociale.

Art. 18) Tutte le proposte che i soci vorranno sottoporre all’Assemblea dovranno essere presentate, almeno trenta (30) giorni prima della riunione, al Consiglio di Amministrazione il quale, sollecitamente, le iscriverà all’ordine del giorno.

La presentazione delle proposte dovrà essere fatta per iscritto e dovrà essere ricevuta dal Consiglio di Amministrazione nei tempi suddetti.

Art. 19) L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, in prima convocazione prende le sue deliberazioni a maggioranza assoluta (metà più uno dei soci regolarmente iscritti ed in regola con le quote associative).

Trascorsa un’ora da quella fissata nell’avviso di convocazione, l’Assemblea si intende riunita in seconda convocazione e potrà validamente deliberare secondo la volontà espressa dalla metà più uno dei soci presenti. A parità di voto, prevarrà il voto di chi presiede l’Assemblea.

Art. 20) Hanno diritto di partecipare all’Assemblea tutti i soci fondatori ed i soci ordinari in regola con il pagamento delle quote sociali e ciascuno di essi ha diritto ad un voto.

I soci benemeriti od i soci sostenitori possono presenziare con parere consultivo e senza diritto di voto; essi non possono rivestire cariche sociali. - Ogni socio avente diritto dovrà intervenire personalmente all’Assemblea, non essendo ammesse le deleghe.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza sarà presieduta dal Vice-Presidente, in assenza anche di questi, dal socio che tra i presenti ha la maggiore anzianità di appartenenza all’Associazione e tra questi il più anziano di età.

La verifica dei poteri è assegnata insindacabilmente a colui che presiede.

Art. 21) L’Assemblea nominerà per scrutinio segreto i membri del Consiglio di Amministrazione di cui almeno tre dovranno essere scelti, fino a quando risulteranno iscritti, tra i soci fondatori.

Le cariche sociali sono svolte, dai soci eletti, esclusivamente a titolo gratuito.

===== TITOLO IV - CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE =====

Art. 22) Il Consiglio di Amministrazione, che si compone di tre o cinque membri, nella sua prima riunione, procederà alla nomina, nel suo seno, del Presidente, del Vice-Presidente e del Cassiere-Economo.

Le cariche sono a tempo indeterminato.

Art. 23) Il Consiglio di Amministrazione per tutte le deliberazioni, tranne per quelle per le quali sia prevista una maggioranza diversa, dal presente statuto, decide a maggioranza dei componenti; a parità di voti prevale il voto del Presidente.

Art. 24) Nel caso di dimissioni dell’intero Consiglio di Amministrazione, l’Assemblea dovrà essere convocata di urgenza dal Presidente che in questo caso assume la gestione commissariale e che può compiere, nel frattempo, gli atti di ordinaria amministrazione.

Art. 25) Il Consiglio di Amministrazione dovrà provvedere:

a) a prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, per la vita sociale e per i provvedimenti disciplinari;

b) a redigere ed approvare, in caso di necessità, un regolamento interno di tutta l’attività sociale e dei provvedimenti disciplinari;

c) stabilire l’importo delle tasse di ammissione, di iscrizione e delle quote sociali annuali;

d) a redigere il bilancio consuntivo e preventivo dell’Associazione, dai quali devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti, nonché una relazione sull’attività sociale svolta e da svolgere;

e) ad esaminare singolarmente le nuove domande di ammissione o di iscrizione all’Associazione, votandone l’ammissione od il rigetto.

f) a nominare, nella prima seduta ed ogni volta che sarà necessario, un segretario che può essere scelto sia tra i componenti del Consiglio di Amministrazione, sia tra gli altri soci.

Art. 26) Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente previo avviso di tre giorni ai singoli componenti.

Esso deve essere riunito in convocazione ordinaria almeno una volta al trimestre e straordinariamente ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.

Il Consiglio di Amministrazione dovrà pure essere riunito in convocazione straordinaria, quando ciò venisse richiesto, con motivazione scritta, da almeno due/terzi dei suoi componenti.

Esso delibera a maggioranza assoluta dei voti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Art. 27) Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione e ad esso spetta la firma sociale. In caso di assenza ed impedimento è sostituito dal Vice-Presidente. La Presidenza ha tutte le facoltà ad essa demandate da norme regolamentari o dal Consiglio. Ad essa compete di prendere tutti i provvedimenti con tingibili, nonché di emanare le norme di carattere provvisorio o di assoluta urgenza che si rendessero necessarie per il conseguimento dei fini previsti dallo statuto, riferendone al Consiglio di Amministrazione tempestivamente ed in ogni caso nella adunanza immediatamente successiva.

Art. 28) Il Consiglio di Amministrazione può conferire, ad uno o più dei suoi componenti o ad uno qualunque dei soci, determinate o specifiche funzioni da esercitare sotto la sorveglianza del Presidente.

Art. 29) Il Cassiere-Economo cura la riscossione delle entrate, redige il bilancio consuntivo e preventivo attenendosi alle disposizioni del Consiglio di Amministrazione e del Presidente, detiene l’inventario dei beni dell’associazione.

Art. 30) Ogni controversia che possa insorgere tra i soci dovrà essere definita dal Consiglio di Amministrazione che giudicherà inappellabilmente.

Art. 31) La durata dell’Associazione è illimitata.

In caso di scioglimento, cessazione od estinzione dell’Associazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione, sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico od analogo settore, secondo le indicazioni contenute nel presente statuto, od in mancanza di tali organizzazioni, secondo le disposizioni del codice civile in vigore.

===== TITOLO V - ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE =====

Art. 32) Il patrimonio sociale è costituito:

a) dalle quote sociali ordinarie e straordinarie;

b) da quanto, per liberalità, sovvenzioni, contributi, offerte, lasciti ed altro, pervenga alla Associazione per essere impiegato nel raggiungimento degli scopi sociali.

Il patrimonio dell’Associazione, sotto qualsiasi forma, deve essere destinato esclusivamente per fini e scopi riportati nel presente atto.

L’Associazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o sia effettuata a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

L’Associazione impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione di attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

============== DISPOSIZIONI FINALI =============

Art. 33) Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme che regolano la materia.

 

[ Legge Regionale Sicilia ]     

                                   

Ultimo aggiornamento: 28/04/2014